Dario Gagliardini

Arch. Dario GagliardiniCOMUNICARE IL DESIGN

Carta di Identità: Dario Gagliardini, architetto, giornalista, docente incaricato, si occupa di comunicazione e design.

Milanese, architetto e giornalista, dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Milano, inizio l’attività nel campo della architettura con responsabilità di cantiere facendo parte dell’ufficio tecnico di una importante catena alberghiera. In seguito apro il mio studio, rivolgendo la mia creatività al mondo dell’arredamento e del design, con l’intento, dopo alcuni anni di trasferirmi in Spagna, per questo inizio a collaborare prevalentemente con aziende spagnole, collaborazione che e a tutt’oggi continua.

Contemporaneamente scrivo di design e architettura su diverse riviste di settore occupandomi di comunicazione e design trends, dagli articoli sono passato a collaborare a progetti editoriali e grafici in qualità di art director.

Alla ricerca sulla storia e sull’espressione contemporanea del design ho affiancato la pratica dell’insegnamento presso la Facoltà di Architettura di Milano Bovisa come docente incaricato. In questa fase, lavorando allo sviluppo di strategie di prodotto e comunicazione aziendale, ho capito l’importanza dell’evoluzione espressiva dei prodotti e l’importanza della comunicazione per mezzo stampa, evoluzione comparata con i mutamenti dei linguaggi della comunicazione visiva.

Gli scenari futuri e le prospettive possibili di evoluzione del linguaggio di comunicazione dell’arredamento mi hanno portato verso alcuni interessanti aspetti che caratterizzano la nostra relazione con gli artefatti che popolano la nostra vita quotidiana.

Come dice Daniele Basso: “… l’aspetto funzionale è uno dei tasselli che compongono il mosaico di un prodotto di successo. Costituisce senza dubbio una forte motivazione all’acquisto, ma non è necessariamente il fattore più importante. Quanto più ci si orienta verso l’eccellenza, tanto più lo svolgere una funzione viene ‘dato per scontato’ quale attributo minimo del prodotto, ed entrano in gioco diversi e nuovi aspetti di progetto (forma, colore, finiture, tatto) e di comunicazione…”.

In altre parole conviviamo con oggetti in continua evoluzione che inventano nuove necessità e modificano velocemente le nostre abitudini di vita. Quando possiamo scegliere tra diversi oggetti funzionalmente equivalenti, questi oggetti devono uscire dall’anonimato, devono differenziarsi. Per far ciò occorre quindi individuare quali sono le caratteristiche che distinguono l’oggetto e proprio l’aspetto relazionale è uno degli aspetti più intriganti del mio lavoro di “information designer”. (definizione di Joshua Porter, che mi piace molto perchè identifica il mio lavoro).

Occorre quindi interrogarsi sull’etica di progetto e sulle responsabilità del progettista nel pensare un mondo che si rinnova di continuo, captare gli elementi che sono fondamentali per il target di riferimento pronti ad evolversi per innovare e quali invece “devono” rimanere invariati. Alcuni prodotti innovano, altri riscoprono memorie andate perdute, altri ancora rassicurano per la loro immobilità diventando inattaccabili al trascorrere del tempo…

Sicuramente, però, tutti hanno una cosa in comune: comunicano.

Quindi mi sento un “designer comunicatore” degli oggetti disegnati da progettisti che hanno il crescente interesse di dare “personalità” al loro prodotto, o, almeno, conferire ad esso quel valore comunicativo capace di parlare al mercato globale, quindi a un pubblico sempre più vasto, per comunicare un’emozione. La comunicazione, per essere efficace, deve passare attraverso l’emozione. Per ottenere emozioni il designer agisce su delle leve che insieme compongono il prodotto: la forma, il colore, le finiture, la funzione, il suono… ed io sulla “leva” dell’immagine…

Noi scegliamo gli oggetti per ciò che ci comunicano o per ciò che vogliamo comunicare con essi. Pertanto l’aspetto chiave è il valore dell’immagine legata al prodotto. Le aziende produttrici, infatti, vogliono comunicare la propria identità e i propri valori attraverso gli oggetti che producono. Alla base di un prodotto di successo c’è sempre un’accurata strategia di comunicazione.

Una comunicazione efficace scaturisce da una miscela di scienza e arte, in definitiva la stessa dell’industrial design.

Anche nell’ambito della comunicazione innovare significa infrangere delle concezioni, delle regole, quindi innovare può voler dire ‘giocare’ con i mezzi espressivi capaci di comunicare in modo inatteso un contenuto universale che suscita emozioni.

Pratica che come “information designer” applico nelle tre riviste che attualmente dirigo.

direttore riviste: STYLE, PLACES, ArteRegalo
edite da: Fiera Milano Editore SpA

Arch. Dario Gagliardini
Via Salvatore Rosa, 14
20156 Milano (Mi) Italy
Tel. +39 02 366092 270
Fax +39 02 366092 275
dario.gagliardini@fieramilanoeditore.it

Lascia un commento

La tua risposta: